Astrologia

E’ il tempo di Saturno in Sagittario

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Il passaggio del pianeta Saturno simbolo del tempo e della concretezza nel nuovo segno, dopo due anni che ha trascorso in Scorpione, avviene in un momento in cui il cielo si presenta in modo piuttosto favorevole.

di Susanna Schimperna

 

Dopo quasi due anni di transito nello Scorpione, il 23 dicembre, all’antivigilia di Natale, Saturno entra nel segno del Sagittario. Qui resterà a lungo, ovvero fino al 20 dicembre del 2017. Una durata che si spiega col fatto che, in questo arco di tempo, il pianeta semilento a un certo punto diventerà retrogrado, ovvero “camminerà apparentemente all’indietro”, e nella sua retrogradazione tornerà per alcuni mesi in Scorpione. Il passaggio in Sagittario avviene in un momento favorevole: il giorno 23 Saturno non formerà aspetti negativi con alcun pianeta, a parte una poco significativa quadratura con Nettuno, che comunque non sarà precisa. Sole, Luna, Mercurio, Venere e Plutone saranno infatti in Capricorno, mentre con Marte, Giove e Urano il nostro pianeta semilento stringerà subito un’alleanza. L’ingresso in un nuovo segno, quando non ci sono ostacoli, si preannuncia sempre favorevole, e in questo caso abbiamo addirittura aspetti positivi… niente male davvero!

Cosa dobbiamo aspettarci?

Intanto, ricordiamo brevemente la simbologia di questo pianeta che anticamente gli astrologi definivano “il Grande Signore del Tempo”, in quanto nella mitologia romana è identificato con Crono, che vuol dire, appunto, tempo. Crono è il dio che, non potendo adattarsi all’evoluzione e al cambiamento, per non perdere i propri privilegi divora i figli e riduce in schiavitù chiunque tenti di minacciare il suo potere. Crono è quindi la conservazione cieca e ostinata, la concentrazione in sé di tutte le energie. Detronizzato dal figlio Zeus e relegato in esilio nelle isole dei Beati, rappresenta anche la solitudine, l’abbandono, la perdita della libertà. Pianeta dell’inverno e signore del Capricorno e dell’Acquario, Saturno toglie tutte le illusioni, le certezze, le sovrastrutture: spoglia, sfronda del superfluo ogni cosa, ogni situazione, e le riduce all’essenza originaria. Per questo è anche il pianeta della razionalità, del realismo e della concretezza. Per questo, infine, è il pianeta del successo “vero”, ottenuto attraverso un duro impegno e prove difficili: ma  proprio per questo si tratterà di un successo solido e duraturo.

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