Crescita Personale

Equinozio d’Autunno

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Equinozio d’Autunno – quando Luce e Ombra diventano armonia

Un momento di grande apprendimento e consapevolezza nel cammino che ci porta verso il buio.

di Silvia Marzi (Associazione Culturale Numen – www.universonumen.it)

 

Eccoci giunti al momento in cui dobbiamo salutare l’estate e prepararci per dare il benvenuto alla stagione autunnale. La fase buia dell’anno inizia ad essere sempre più vicina e, sebbene questo possa portare ad alcuni un po’ di malinconia, dovremmo invece approfittarne per riscoprire un senso molto più profondo ed intenso di questa stagione. Nelle tradizioni pagane, gli Equinozi ed i Solstizi rappresentano, assieme ad altre festività rurali, dei momenti di grande e sentita celebrazione, sia per onorare Madre Natura, che per soffermarsi a riflettere sul proprio percorso personale. L’Equinozio d’Autunno in particolar modo, ha un valore simbolico molto importante, quello dell’equilibrio tra luce e buio come rappresentazione dell’importanza di entrambi gli aspetti dell’esistenza.

 

Mabon – quando l’ombra significa “inizio”

Nel mondo pagano la festività che coincide con l’Equinozio d’Autunno prende il nome di Mabon, proprio come il nome di una figura mitologica nordeuropea fortemente connessa con il concetto di vita terrena ed ultraterrena o meglio ancora di “non vita”. Per alcuni il tema della morte potrà senz’altro risultare difficile da digerire, tuttavia la chiave di lettura che gli antichi davano a questo concetto non è così avvilente come il nostro. La morte in realtà è soltanto l’emblema della chiusura di una fase in attesa di un nuovo rigoglioso inizio. Esattamente come la Terra attraversa questa fase nel suo eterno ciclo, così avviene nella nostra vita. Madre Natura inizia a prepararsi per il suo sonno invernale dopo aver tanto prodotto, e allo stesso modo, noi dobbiamo raccogliere i frutti di ciò che nel corso della vita abbiamo seminato, farne tesoro e prepararci ad un nuovo cammino, più consapevoli, con maggiore esperienza e più pronti. Il senso profondo di tutto questo è quello di imparare da quelle che sono state finora le nostre esperienze, trarne insegnamento e tendere sempre a migliorare. Anche laddove ci sia stata o ci sarà una prova difficile, dobbiamo ringraziare e soprattutto imparare, affinché possa rappresentare un mezzo di evoluzione personale.

 

Vivere nel presente ed imparare dal passato

Normalmente l’Equinozio d’Autunno cade tra il 21 ed il 23 di settembre ed in questo 2013 la stagione autunnale ci accoglie il giorno 22 con una situazione astrologica che sottolinea ancora di più il simbolismo profondo di cui abbiamo appena parlato. Se il senso di Mabon è quello di raccogliere ciò che abbiamo seminato e far tesoro delle nostre esperienze, anche gli astri sembrano spingerci in questa direzione. In questa giornata ci ritroviamo una Luna in Toro opposta ad un Saturno in Scorpione, che ritroviamo protagonista anche con il nostro caro pianeta dell’amore. Abbiamo infatti, Venere congiunta a Saturno e al Nodo lunare nord, una situazione che ci può mettere di fronte a situazioni passate, magari anche karmiche,  che evidentemente dobbiamo ritrovare nel nostro cammino. Ma è importante fare bene attenzione al significato di tutto questo. La nostra vita è il presente, ed il passato non deve in alcun modo diventare il nostro “qui ed ora”, soprattutto perché può accadere che un ritorno del passato non sia necessariamente positivo da un punto di vista emotivo. D’altro canto è anche vero che questo possa senz’altro servire per risolvere dei processi evolutivi che hanno subito uno stallo proprio a causa di situazioni non risolte. Dunque, prendiamo ciò che viene come strumento di evoluzione personale e di profonda comprensione di noi stessi. Se anche dovessimo rimanere un po’ destabilizzati, dobbiamo avere l’ampiezza di vedute per riconoscere in questo percorso una grandissima opportunità per noi stessi, anche se la strada dovesse essere un po’ in salita.

 

Luce e ombra in equilibrio – comprendere per risolvere

Il fenomeno astronomico che caratterizza gli Equinozi è quello della durata delle ore di luce e di buio. In questi momenti dell’anno infatti il giorno e la notte si equivalgono dando poi inizio, nei giorni a seguire, al prevalere del buio o della luce a seconda che sia l’Equinozio di Autunno o di Primavera. Anche questa caratteristica ha un grande senso simbolico. Ci porta ad osservare due facce della stessa medaglia, la luce e l’ombra che sono dentro di noi, trovando in entrambi gli aspetti degli elementi di enorme importanza per la nostra interiorità. Non c’è una caratteristica che abbia più validità dell’altra, abbiamo bisogno di tutte e due, perché di luce e ombra siamo fatti anche noi e non possiamo fare a meno di riconoscere ed accettare sia l’uno che l’altro. La luce ci spinge a cercare il buio, e quando questo diventa insostenibile reagiamo dandoci forza per andare verso la luce. il reale valore di questi aspetti opposti è quello di spingerci verso l’equilibrio e l’accettazione di tutti gli accadimenti della nostra vita, anche quelli meno piacevoli. Visti i transiti astrologici che caratterizzano questo momento, questo insegnamento potrebbe tornarci molto utile. L’ascendente in Gemelli di questo Equinozio potrà assecondare la chiusura emotiva, portandoci a dare risalto solo agli aspetti negativi che si presenteranno. È dunque questo, il momento giusto per ricorrere all’insegnamento di Mabon. Andiamo verso la luce contrastando l’eccessiva ombra che ci caratterizza, e vista la presenza di Mercurio in Bilancia, il modo migliore per reagire è trovare il giusto modo di esprimere noi stessi, dando il giusto risalto alla comunicazione. Gli strumenti potranno essere i più disparati, ma l’importante è che si riesca a comunicare ciò che siamo, come siamo e concentrarci sul raggiungimento dei nostri obiettivi. Ringraziamo per ciò che accade nella nostra vita perché tutto quanto è messo al nostro servizio per poter comprendere che non esistono difficoltà insormontabili, ma soltanto opportunità che non vogliamo vedere.

 

Questione di Karma

Forse non tutti prendono in considerazione l’ipostesi di vite precedenti, ma il concetto di Karma è senz’altro familiare anche a chi ha poca confidenza con l’idea di reincarnazione.

E quando si parla di Karma è inevitabile parlare di passato, quel passato talvolta insidioso ma che ci rende un gran servizio nel processo di crescita interiore. Lo stesso processo evolutivo al quale siamo chiamati proprio attraverso il concetto di Karma, si rivela, in molti casi, nella riproposizione di determinate situazioni che crediamo di aver compreso, ma che evidentemente, la nostra anima, non ha completamente risolto. Per questo motivo situazioni passate tendono a ripetersi, con sfumature forse diverse, ma sempre con la stessa intenzione, ovvero quella di affrontarle, comprenderle e finalmente sublimarle al fine di andare avanti nel processo evolutivo della nostra anima e, come conseguenza, della nostra vita. Ecco dunque come dovremmo imparare a guardare al passato, come uno strumento per poter crescere, diventare più consapevoli e per sciogliere quei nodi che rischieremmo di portarci dietro per molte, troppe, altre vite.

 

 

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