Astrologia

I nodi della Vergine

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Strettamente legati alla storia dell’anima attraverso le incarnazioni, i nodi Lunari sono gli estremi del nostro cammino evolutivo e ci offrono la possibilità concreta di migliorare alcuni aspetti della nostra vita.

di Davide Marrè – professional counselor – davidemarre@gmail.com

Approfittiamo del passaggio del Nodo Lunare Nord in Vergine per parlare dei Nodi Lunari che sono punti virtuali della nostra carta celeste, determinati dall’orbita della Luna e della Terra. I due Nodi, Nord e Sud, formano un asse su cui l’immaginazione degli astrologi ha visto la Testa e la Coda di un Drago. Ma per capirne pienamente il significato può essere utile un’altra immagine, quella della freccia, dove la punta è diretta verso il futuro e la coda verso il passato. Il Nodo Nord e il Nodo Sud sono in opposizione esatta tra loro e si muovono con moto retrogrado, compiendo un giro intero dello Zodiaco in 18,6 anni. In ogni esistenza, l’anima è chiamata ad affrontare le conseguenze dei comportamenti avuti nelle vite precedenti, ma con il libero arbitrio ci è offerta la possibilità di imparare le lezioni non ancora apprese, acquisendo consapevolezza e migliorando la qualità della vita. E proprio questo è il senso del loro moto.

La lezione da imparare

Nell’Astrologia Karmica, i Nodi Lunari rappresentano i punti di collegamento dell’anima fra la vita presente e quella precedente. Essi possono essere connessi, infatti, al nostro passato e determinano la nostra direzione futura e i passaggi obbligati che dovremo compiere per la nostra evoluzione. Rappresentano un momento del passato e del futuro che siamo destinati a ripetere. Può essere una situazione, ma anche un pensiero che ci portiamo dietro e a cui non siamo riusciti a trovare una soluzione soddisfacente. Una storia d’amore che finisce sempre allo stesso modo, un brutto rapporto con il denaro… e così via. L’Universo ci sta dando una lezione che dobbiamo imparare. Questi blocchi infatti ci parlano anche e soprattutto dei difetti piccoli o grandi che non riusciamo a superare e che ci portano a ripetere gli stessi errori. Freud la chiamava coazione a ripetere. Se invece prendiamo il moderno linguaggio dell’informatica qualcuno direbbe che si tratta di un errore di programmazione: avete presente quando su Pc fate quella piccola cosa che lo manda in “crash”?

[L’articolo completo su Astrella n°11 – Novembre 2015]

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