Magia Naturale

Il varco della notte

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Il cielo è il luogo in cui poesia e matematica  collidono: la prima non può esistere senza  la seconda perché ogni più piccolo  movimento astrale si spiega con i  meccanismi fisici astronomici. La cupola  celeste, che tutti possiamo osservare alzando  gli occhi al cielo in una notte serena, pare sì  una immensa campata sulla quale sono  appese miriadi di piccole lucciole, ma nella  contemplazione, con il passare delle ore, ci  accorgiamo che essa si muove da est verso  ovest, trascinando le luci verso la loro  declinazione e portandone altre alla scoperta.  Ovviamente il cielo non si muove, essendo la  Terra a farlo, ruotando da ovest verso est,  però noi siamo inconsapevoli del suo  movimento essendoci “seduti sopra”, come  quando su un qualunque mezzo di trasporto  osserviamo dal finestrino il panorama  scorrere di fianco a noi. La Terra ruota,  quindi, attorno ad un’asse, il cui  prolungamento immaginario è lo stesso  intorno a cui ruota (o meglio, sembra  ruotare) la sfera celeste. Polo Nord celeste,  Polo Sud celeste, ed Equatore celeste sono  quindi rispettivamente l’asse del Polo Nord  terrestre che incontra il cielo a nord, l’asse del  Polo Sud terrestre che incontra il cielo a sud  ed il cerchio massimo che divide la sfera  celeste in due emisferi.

[L’articolo completo su Astrella n° 9 – settembre 2017]

di Massimiliano Vono

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