Astrologia

La cintura dell’oroscopo

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Astronomicamente le distanze dei  pianeti dal Sole sono caratterizzate  da una certa regolarità, ovvero vi è  una “costante” per la quale conoscendone  una con una certa approssimazione si  possono conoscere tutte le altre. È la famosa  legge di “Titius-Bode” che come tutte le  scoperte con doppio nome devono al primo  la formulazione, mentre al secondo la  divulgazione. In ogni caso, tramite questa  legge, si identificava l’esistenza di un pianeta  da situarsi nello spazio fra le orbite di Marte  e Giove che, viceversa, non appariva visibile.  E questo portava ad una crepa nella teoria  inspiegabile. Si era, all’epoca, nella seconda  metà del Settecento, in piena epoca  illuministica e gli strumenti di osservazione  non erano perfezionati, tuttavia fu presto  individuato quello che si pensava fosse il  “pianeta mancante”, il misterioso Cerere che  venne subito incastonato nella tabella delle  distanze planetaria in cui figurava  l’inspiegabile vuoto. Grande fu la sorpresa  quando in pochissimi anni successivi ci  furono ulteriori scoperte di piccoli pianeti,  sempre situati in quel grande spazio orbitale  oltre Marte. Dapprima fu Pallade, poi  Giunone, indi Vesta. Si era arrivati al 1807,  ma nell’Ottocento le scoperte continuarono:  Astraea, Ebe, Iris, Flora, Partenope, Metis.  Nel 1891 con l’introduzione del cosiddetto  “metodo fotografico” le scoperte di questi  pianetini incrementò quasi  esponenzialmente. Erano 622 nel 1906 e  alla fine del 2005 se ne contavano  305.224 di cui meno della metà numerati  e solo circa il 5% battezzati con un nome  ufficiale (per l’esattezza 12.779). A questi  pianetini venne dato il nome di asteroidi,  il cui significato è “a forma di stella”,  proprio perché, visti in un telescopio  ottico, non si distinguevano da una stella  qualsiasi. A tutti gli effetti, quindi, lo  spazio che doveva essere occupato da un  pianeta nel sistema orbitale del sistema  solare era, ed è, viceversa pieno di questi  oggetti di roccia, alcuni piccolissimi, altri  grandi come un satellite.

[L’articolo completo su Astrella n° 9 – Settembre 2017]

di Massimiliano Vono

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La cintura dell’oroscopo
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Come gli asteroidi possono potenzialmente convogliare alcune caratteristiche latenti del nostro tema natale

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