Astrologia

La Luna di Settembre 2014

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La Luna – Settembre 2014

a cura dello Studio Helene Kinauer Saltarini

 

IL MESE E LA SUA LUNA

Primo quarto il 2 in Sagittario – Luna piena il 9 in Pesci – Ultimo quarto il 16 in Gemelli – Luna nuova il 24 in Bilancia

 

LA MAGIA ARABA E LA LUNA DI NASCITA IN VERGINE

La Luna di nascita nel segno della Vergine, se è posta da 0°00’00” a 4°17’08”, per la Magia Araba si trova nella “Stazione lunare” ATORSIANA, che conferisce elevazione alle persone che aiutano gli altri, propizia per l’agricoltura e all’uomo, cui dona successo e matrimonio felice, ma non lo è per la donna, cui porta dispiaceri matrimoniali e disturbi al ventre. La “Stazione lunare” ALHAHUHE, da 4°17’08” a 17°08’34”, conferisce abilità finanziaria, bontà consapevole, è propizia ai viaggi, ma inclina a cedere ai propri desideri e indica rischio di avvenimenti collettivi negativi. Troviamo la stazione AZIMEL da 17°08’34” della Vergine che rivela prudenza, facoltà d’analisi, possibilità di esperienze divinatorie, studi positivi, ma non è propizia ai primi anni di matrimonio, che però consolida con il passare degli anni, portando anche maggior affetto.

 

IN SETTEMBRE LA LUNA CONSIGLIA…

Settembre: è tempo di vendemmia! La nostra amica Luna, ricordandosi di tempi più antichi, ci dice che la vite (Vitis vinifera) con le sue foglie e i suoi frutti (i grappoli d’uva, che spremuti diventano poi vino), arricchisce la cucina e fornisce ottimi rimedi curativi. E’ perfettamente d’accordo, quindi, con i famosi dottori dell’antichità, quali Ippocrate, Teofrasto o Descoride. La cura dell’uva, o ampelopatia, è portentosa contro uricemia, obesità, stitichezza, mentre un po’ di vino è salutare per gli ipotesi, anche se tutti i dotti mettono in guardia severamente contro l’uso smodato di questa bevanda… Per questo mese della Vergine, dominato da Mercurio, che rende sempre un po’ nervosi e tesi, la Luna consiglia l’infuso di fiori di tiglio (Tilya platyphyllos), che è un blando sedativo del sistema nervoso centrale, antispasmodico e diuretico, addolcito magari con il miele fatto da api nutrite con polline di fiori di tiglio, dolcissimo e profumato.

 

[La rubrica completa su Astrella n° 9 – Settembre 2014]

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