Astrologia

Luna: la poetessa dell’inconscio

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La Luna è protagonista di quasi ogni attività artistica ed umana: non si contano quanti componimenti poetici, riproduzioni visive e pagine musicali sono state ad essa dedicate. Al chiarore effuso nella notte gli antichi attribuivano poteri magici di stordimento. Secondo lo storico greco Senofonte gli influssi della Luna Piena sono in grado di rendere gli animali sfrenatamente vitali e reattivi, tanto da renderne sconsigliata la caccia perché i cani ne sono ingannati; mentre secondo lo storico delle religioni Mircea Eliade alla Luna sottostanno tutti i ritmi biologici grazie alla sua periodicità senza fine che regge ogni ciclicità del divenire: acqua, pioggia, vegetazione e fertilità. Sintesi perfetta è quella del poeta Giacomo Leopardi che considerò la sua storia sottoposta alla legge del divenire, come quella dell’uomo, la cui morte però, al contrario di quella della Luna è definitiva. La Luna non vive di vita propria ma di luce riflessa del Sole, per questo è associata al femminile: attraversando nel suo moto nel cielo forma varie fasi, cambiando di forma apparente. Per questo rappresenta la dipendenza del principio femminile oltre che la periodicità ed il rinnovamento che porta a trasformazione e crescita.

[L’articolo completo su Astrella n° 7 – luglio 2017]

di Massimilano Vono

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