Crescita Personale

Sei davvero capace di fare ordine?

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Svuotare la casa da ciò che non ci serve, fare ordine, vuol dire compiere un gesto rivoluzionario, un atto sacro, attraverso cui dare una nuova direzione alla nostra vita.

di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

 

Viviamo in case sempre più piccole, piene di oggetti di ogni tipo, e quasi tutti noi ci confrontiamo quotidianamente con l’annoso problema: come fare a tenere tutto in ordine senza passare la vita a mettere a posto? Il problema è talmente serio che ogni negozio di articoli per la casa offre soluzioni sempre nuove per ottimizzare gli spazi. Eppure, questa soluzione non riesce a risolvere il problema alla radice. D’altra parte, mentre proviamo a mettere in ordine continuiamo a comprare oggetti – spesso uguali ad altri che abbiamo già, ma di cui ci siamo dimenticati – e in questo modo la situazione peggiora anziché migliorare.Non ci sono davvero alternative?

QUANTE COSE ABBIAMO!

Molti di voi avranno pensato: «Non è proprio così, non ho così tante cose in casa e non ho problemi di ordine». Ma sapete davvero quante cose abitano insieme a voi? Saperlo cambierebbe completamente la percezione del posto in cui vivete e, forse, anche di tutta la vostra vita. Spesso, infatti, non ci rendiamo conto di quanto la confusione e la grande quantità di oggetti di cui ci circondiamo attutiscano e attenuino la potenza della nostra energia vitale. Non si tratta solo di avere una casa sempre ordinata, ma prima di tutto di poter disporre dello spazio vitale necessario a essere veramente felici e in armonia con se stessi, con la propria essenza. Questa è la tesi sostenuta dalla giapponese Marie Kondo, autrice del best-seller Il magico potere del riordino (pubblicato in Italia da Vallardi) e creatrice del metodo Konmari, che promette di trasformare e rendere ordinatissima anche la più caotica delle case. L’imperativo alla base di questo metodo, che pare abbia successo nel 100% dei casi (se correttamente applicato) è uno solo, e non così facile da accettare: essere disposti a buttare via tutto quello di cui non si ha bisogno e che non ha niente a che vedere con ciò che si è davvero.

[L’articolo completo su Astrella n° 4 – Aprile 2015]

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