Amore

Sei pronta a innamorarti?

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Poniamo che in questo momento siate in spiaggia, intenti a leggere un bel mensile d’astrologia sotto l’ombrellone, in attesa che spunti il principe azzurro. Chi può assicurarvi che succederà?

di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

 

Mettiamoci subito d’accordo su un punto: l’amore non si trova, l’amore ci trova. Tutto quello che possiamo fare è disporci ad accoglierlo in ogni momento, sereni e attenti. Avete presente le zanzare d’estate, che riescono a rendere infernali persino le notti più quiete? Quelle su cui non c’è ciabatta che tenga: appaiono come per magia – giusto il tempo di ronzare sul naso – salvo poi sparire non appena ci siamo armati di rabbia e ciabatta. Ecco, con l’amore funziona così; non pensate di poter far qualcosa per evitarlo o per farlo avvicinare. Se la zanzara ci sceglierà, non potremo far altro che stare all’erta e lasciare che si posi e, al momento giusto, sferrare il colpo. E così è con l’amore: non possiamo certo vivere con l’ansia di non acchiapparlo ma nemmeno far finta che non ci interessi. Poniamo che in questo momento siate in spiaggia, intenti a leggere un bel mensile d’astrologia sotto l’ombrellone. Gran cappello di paglia, occhialoni da sole e gambe (e dita) incrociate, in attesa che spunti il principe azzurro. Chi può assicurarvi che succederà? Il pensiero positivo?

Non è comodo

L’amore è proprio l’opposto del pensiero positivo, se ci pensate bene. Il pensiero positivo – nella sua accezione più semplice – ci dice che ha senso puntare dritto al nostro ideale, che dobbiamo trovare nella vita il lato più affascinante, piacevole e fruttuoso, e che se abbiamo voglia di qualcosa dobbiamo sederci comodi e visualizzarlo in tutti i dettagli, immaginando che la meraviglia che desideriamo non veda l’ora di giungere a noi. Ci spiace deludervi, ma è tutta un’altra cosa: l’amore è indesiderabile, perché ci supera. L’amore non possiamo desiderarlo, possiamo solo sperare di esserne travolti, ma non possiamo pensare di averne il controllo. L’amore, in altre parole, è tutto il contrario della comodità.

 

[L'articolo completo su Astrella n° 7 - Luglio 2015]

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