Magia Naturale

Sono una strega

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Che cosa vuol dire questa affermazione? Quanta magia c’è nel mondo in cui viviamo e in ognuno di noi?

di Rossella Arena

Streghe e stregoni sono sempre stati presenti nella nostra cultura. Nell’immaginario comune alla figura della strega sono ancora associati pregiudizi ma nello stesso tempo essa suscita molto interesse, perché la sua storia è d’ispirazione sia per temi attuali, come il recupero di un rapporto armonico con la natura e con gli altri, la parità sessuale, il superamento di idee rigide derivate dalla religione o dalle tradizioni; sia per coltivare il potere individuale e il legame con il proprio intuito, nonché l’esplorazione di tutto ciò che è sconosciuto e invisibile.

Ieri…

La strega è una persona esperta di magia, che è semplicemente l’arte di compiere un’azione per raggiungere un certo risultato. Agli inizi essa fu creata da persone che sentivano di sperimentare in questo senso, magari piantando un seme e recitando una preghiera per propiziare un raccolto e convalidando rituali simili man mano che sembravano riscontrarne l’efficacia. Nacquero successivamente delle figure autorevoli all’interno delle comunità, che si occupavano di studiare il modo in cui influenzare il mondo: potevano essere sciamani, sacerdotesse, maghi, streghe, a seconda della varie culture di provenienza. Secondo alcuni la stregoneria derivò dai primi culti della fertilità che prevedevano di venerare una dea madre, per altri da varie tradizioni fra cui il paganesimo e il misticismo ebraico. Le streghe, a parte alcune eccezioni, amavano molto far del bene e percepivano una forte connessione con la natura e tutti i suoi cicli, dalle fasi lunari al procedere delle stagioni, che celebravano anche tramite otto particolari momenti previsti dalla loro “ruota dell’anno”. A un certo punto però, dall’VIII secolo in poi, la stregoneria venne criminalizzata. Piano piano si arrivò persino a vedere l’intervento diabolico nei riti che esistevano da sempre. Ecco perché a chi li praticava venne dato nel Medioevo l’appellativo di “strega”, un uccello rapace che nelle favole antiche succhiava il sangue ai bambini in culla. In questo modo si preparò il terreno per l’Inquisizione, che partì dal 1317 con la famosa caccia alle streghe che proseguì almeno fino al XVIII secolo. Il risveglio della magia avvenne nel XIX secolo: in realtà non era mai morta ma stava proseguendo in modo clandestino, trasmessa di genitore in figlio.

[L’articolo completo su Astrella n°11 – Novembre 2015]

PER APPROFONDIRE:

• La guida moderna alle arti magiche, di Skye Alexander (Armenia)
• Gli Spiriti della natura, di Luisa Chevalier (Armenia)
• Servirsi della Luna, di Johanna Paungger e Thomas Poppe (Tea Edizioni)
• La luce dei cristalli, di Katrina Raphaell (Verdechiaro edizioni)
• Gli Sciamani, di Piers Vitebsky (EDT)
• Wicca, di Davide Marrè (Aradia Edizioni)

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