Venere in Ariete… lo scatto vincente

I transiti dei pianeti veloci (Sole, Luna, Mercurio, Venere e Marte) non sempre indicano momenti importanti della nostra vita, ma, al contrario, possono risultare indifferenti, non avere effetto alcuno su di noi. Insalutati ospiti, si potrebbe dire.
E non perché antipatici, ma appunto perché di loro non ci accorgiamo nemmeno.
Non sarà così questo mese, col transito di Venere in Ariete. Un passaggio lungo, che inizia il 3 febbraio e termina il 6 giugno, a parte una parentesi in Pesci (3-28 aprile) dovuta alla retrogradazione, cioè al fatto che per un po’ Venere si muoverà apparentemente all’indietro, tornando così nel segno precedente. L’influenza di Venere sarà forte e assolutamente riconoscibile, fin dal suo ingresso in Ariete. Perché? Intanto, perché i transiti lunghi sono puntualmente anche più intensi, e poi perché, appena il pianeta entra in Ariete, va a unirsi subito a Marte, anch’esso in Ariete, formando una delle coppie di amanti più note e appassionate dell’Olimpo greco… Afrodite e Ares, la bellezza e l’eros, l’affettività e la carnalità, il femminile e il maschile. Se consideriamo anche il fatto che Marte è nel suo domicilio mentre Venere è in esilio, impossibile che da questa unione, favorita dal Sole che transita in Acquario, da Urano pure in Ariete e da Giove in Bilancia, non nasca qualcosa di travolgente e degno di nota.

[L’articolo completo su Astrella n° 2 – febbraio 2017]

di Susanna Schimperna