Astrologia

Astrolgia ed Ecocentering: alla ricerca della nostra vera Natura

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Entrare in relazione con le stelle per entrare in una relazione ‘personale’ con il mondo che ci circonda e trovare la nostra essenza.

Trovare il proprio equilibrio, la propria centratura grazie alla natura, ecco in pochissime parole che cos’ è l’ecocentering. Si tratta di una parte integrante di una disciplina chiamata ecopsicologia che si propone di studiare non soltanto il rapporto tra psiche e natura, ma anche di recuperare un più stretto rapporto con un mondo pieno di cose vive. E’ un insegnamento moderno, ma anche antico, condiviso dalle culture animiste che hanno fatto parte del nostro lontano passato, ma anche sostenuto nel presente, da alcuni popoli come i nativi americani. Tutto ha un’anima, ogni albero ogni pianta, ogni più piccola creatura vivente: un’anima sacra che merita rispetto.

L’animismo

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Si tratta di una concezione tipica di quelli che vengono ritenuti (erroneamente) popoli primitivi. Secondo questa concezione ogni fenomeno o cosa dell’universo sono dotati di anima e vivono di una loro vita, spesso creduta divina. Oggi diverse discipline cercano di recuperare questa concezione che noi abbiamo perso facendo dei grandi passi indietro nel rapporto con il nostro mondo interiore.

Il mondo non è quindi ‘oggetto’, non viviamo in un mondo di cose inanimate, di oggetti impersonali che fanno parte di un grande ‘Esso’. Il mondo è vivo, non solo un albero o un animale, ma anche una roccia, una fonte persino, un paesaggio che è un ecosistema specifico, possiedono una ‘vita’. Ognuno di questi elementi sono un ‘Tu’ con cui possiamo entrare in relazione. Sarà una relazione diversa da quella che abbiamo con una persona, ma sarà comunque una relazione di ‘dialogo’.

Trovare il proprio centro

Ecocentering è quindi trovare, anzi ritrovare il proprio centro interiore grazie al mondo che ci circonda: riconnetterci con la natura ‘viva’ all’esterno, ci porta ad entrare in connessione con il nostro paesaggio interiore, quel luogo perduto dove ci sentiamo sostenuti dalla vita stessa. Tutti abbiamo vissuto esperienze spontanee di questo tipo. Può essere stata la camminata in un bosco, che ci ha messo in una condizione di serenità, ma anche di comunione con il tutto, può essere stata la contemplazione della bellezza di un tramonto in cui sembrava che il ‘sole’ ci ‘salutasse’ in qualche modo facendo vibrare in noi quel nucleo interiore che è l’Io che ritrova il suo equilibrio anche solo per qualche istante, po’ essere stato il contatto con un animale selvatico o la contemplazione di un paesaggio che ci hanno fatto sentire che abbiamo anche noi un posto nell’universo.

Anche i segni dello zodiaco ci possono aiutare nell’ecocentering. Sono da millenni non solo raggruppamenti di stelle, ma veri e propri simboli celesti con cui possiamo ‘dialogare’ e che ci forniscono preziose indicazioni. In questa ‘astrologia dialogica’ il segno ci può dire qual è il paesaggio, l’ambiente, l’essere naturale che può aiutarci a trovare questa centratura che da paesaggio esteriore ci riconnette con quel paesaggio interiore in cui troviamo equilibrio e connessione con il cosmo. Ritrovare questa connessione è fonte di benessere e serenità, ma anche di ispirazione ed immensa energia.


Ariete

L’ambiente esteriore

Un fuoco nel bosco di notte, come gli antichi cacciatori. Questo può essere il modo migliore per far vibrare il fuoco che hai dentro di te.

Riconnessione e centratura

Prova a osservare la fiamma, magari chiedendo agli amici con cui sei di osservare qualche minuto di silenzio. Porta quella fiamma esteriore al centro del tuo cuore, con un movimento della tua immaginazione. Immagina di avere anche te nel profondo un bosco, con un fuoco dove poterti sempre scaldare ogni volta che vuoi.

 

Toro

L’ambiente esteriore

Un parco, anche cittadino, ma molto ampio, quelli che hanno zone dove non cammina di solito nessuno e che possano ricordare il giardino dell’eden.

Riconnessione e centratura

Siediti sull’erba e tastala e senti come la terra ti sostiene. Cerca di concentrati in primo luogo sulle percezioni sensoriali. Poi muoviti lentamente, possibilmente a piedi nudi, tutt’intorno esplorando ogni dettaglio e ogni centimetro e ricreandolo nella mente: fai una fotografia interiore. Sarà l’immagine dove potrai sempre tornare e a cui potrai attingere serenità.

 

Gemelli

L’ambiente esteriore

In mezzo alla natura devi trovare un bel prato fiorito, con l’erba magari non tagliata, dove ci siano delle farfalle.

Riconnessione e centratura

Segui il cammino di una farfalla, guarda dove ti porta, quali sono i suoi movimenti. Cerca di non perdere le sue tracce. Se si posa osserva quello che fa e come muove le ali. Poi fai come il gesto di prenderla (ma senza toccarla) e porta le mani verso la tua testa. E rimani per qualche istante in meditazione. Ripeti il gesto con una farfalla immaginaria tutte le volte che vuoi centrarti.

 

Cancro

L’ambiente esteriore

Trova un fiume, una sorgente, anche il mare va benissimo. Guarda una pozza di acqua chiusa tra scogli o rocce, riempita dal mare, o dall’acqua del fiume.

Riconnessione e centratura

Tocca l’acqua con una mano. Se fosse una di quelle piscine naturali non difficili da trovare sarebbe ancora meglio per te, immergiti se puoi, altrimenti bagnati il volto e le braccia. Entra in connessione con le acque come se fossero una cosa viva. Puoi immaginare anche che l’acqua stessa assuma le forme di una donna o di un umo. Ricordati quest’immagine e torna qui se hai bisogno di tornare ‘alla fonte’.

 

Leone

L’ambiente esteriore

Il sole al mezzogiorno e te sdraiata in mezzo all’erba o su una spiaggia, meglio se in un’ampia radura dove non ci sia troppa gente.

Riconnessione e centratura

Lasciati accarezzare dai raggi del Sole, potresti aver deciso anche di abbronzarti un po’ non c’è problema. Concentrati sull’energia solare, come se fosse viva e pensa a come sia essenziale alla vita sulla terra. Lascia che tocchi la tua pelle ed entri dentro di te andando a costituire un sole al centro del tuo essere. Quando hai bisogno di forza e connessione, ovunque sei, basterà rivolgersi al sole.

 

Vergine

L’ambiente esteriore

I campi coltivati sono il tuo mondo naturale. È vero è un mondo in cui è entrato l’uomo, ma sono il segno del rapporto millenario tra l’uomo e la natura.

Riconnessione e centratura

Coltiva qualcosa, qualcosa di ‘alimentare’, può essere una pianta di pomodoro sul balcone oppure anche una pianta aromatica. Se hai un giardino anche dell’insalata. Prenditi cura di ciò che coltivi, se puoi ogni giorno. Fallo come una meditazione: quando sei a contatto con le tue piante sii consapevole della loro vita ed infine nutriti del tuo raccolto. Il tuo centro è nella consapevolezza del patto tra l’uomo e la natura che da i suoi frutti.

 

Bilancia

L’ambiente esteriore

Prova a salire su un albero se non l’hai mai fatto, anche un albero basso. Fatti aiutare da qualcuno anche con una scala, a stare su un ramo in equilibrio.

Riconnessione e centratura

Senti come una pianta può sostenerti, ma solo se sei te a trovare il perfetto equilibrio. E’ questo equilibrio che è anche il tuo centro. Ed è a questo equilibrio che ti consente di stare ovunque a cui devi ritornare tutte le volte che ti senti in crisi o sotto stress.

 

Scorpione

L’ambiente esteriore

Una visita alle terme può esserti di aiuto per rilassare il corpo innanzitutto. Terme naturali non spa: nel nostro paese ce ne sono tantissime.

Riconnessione e centratura

Mentre riposi nelle acque termali pensa all’energia delle acque calde, che provengono dal ventre della terra. Senti come quest’energia scorre anche dentro di te. Prenditi il tuo tempo per trovarla, per trovare questa corrispondenza. E rinnovala periodicamente.

 

Sagittario

L’ambiente esteriore

Potresti concederti un week end n un agriturismo o una giornata in un maneggio. Anche solo per osservare i cavalli che corrono.

Riconnessione e centratura

Chiedi però se puoi almeno accarezzare uno di questi animali. Cerca di entrare in connessione con la sua forza, non sarà difficile. Senti la sua energia, poi osservali se puoi mentre corrono. Poi appendi un’immagine di questo animale nella tua stanza o nel luogo dove lavori, fissala quando vuoi trovare serenità, calma ed equilibrio nel centro di te stesso.

 

Capricorno

L’ambiente esteriore

Le montagne, dove ci siano grandi rocce isolate, o qualsiasi altro luogo dove ci sia una roccia, alta, ampia e solitaria.

Riconnessione e centratura

Siediti sopra e senti come la roccia sia viva. Puoi pensare che sia un essere vivente che si muove in un tempo molto diverso dal tuo e per questo non la vedi muoversi. Per lei tu sei un essere che si muove invece velocissimo tanto da non poterti vedere. Prova a rallentare il tuo tempo, entra in sintonia. Senti il battito della roccia, la sua vibrazione e lascia che ti pervada tanto da vibrare all’unisono. Raccogli una pietra di questo luogo se vorrai centrarti richiama queste immagini tenendola in mano.

 

Aquario

L’ambiente esteriore

Una notte lontano dalla città in un luogo dove sia possibile osservare le stelle senza l’inquinamento luminoso.

Riconnessione e centratura

Qui sotto il manto della volta celeste puoi meditare sulla frase ermetica “come in altro così in basso” e dopo aver contemplato la volta del cielo, chiudere gli occhi e vedere come questo stesso cielo è dentro di te e anche te sia una stella. Potrai sempre ritrovare questa stella ogni volta che lo vorrai, chiudendo gli occhi.

 

Pesci

L’ambiente esteriore

Il paesaggio sottomarino ovviamente, soprattutto quello vicino a scogli e scogliere. Se puoi fai un po’ di snorkeling o un’immersione, ormai la stagione del mare non è lontana.

Riconnessione e centratura

Qui nelle profondità delle acque resta per qualche istante sospesa tra te e te, lasciati galleggiare e sostenere dall’acqua, in questo silenzio che ti è così familiare in cui tu sei il fulcro di tutto.

 

Per un’astrologia dialogica

Buber è il padre del principio dialogico secondo cui solo “la relazione con il Tu è immediata. Tra l’io e il tu nulla v’è di concettuale, non v’è sapere anteriore e fantasia; e il ricordo stesso si trasmuta, come precipita dal particolare nel tutto.” Così anche in astrologia pensare ai segni come a un tu con cui ci si relazione è creare un dialogo. Quello stesso dialogo che l’animismo mantiene con l’ambiente che ci circonda. Le cose non sono più un mero dominio, un esso, ma un Tu con cui entrare in relazione.

di Davide Marrè

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